
Inciucio a Carrara
12 ore fa
dall'ultima frontiera verso il mondo
sassofonista, nota mia), che sentenzia: IL CAPITALISMO E’ FALLITO. Per questo viene promosso parrinazzo con decorrenza immediata. L’intervista è di Alberto Bobbio (Famiglia Cristiana n. 45/2008).
a che vende carrarmati, navi e aerei da guerra, grandi sistemi di difesa…dovrà pure pagare una tassa espiativa, un balzello per la purificazione mondano/affaristica? Così, dopo aver lanciato sul suo sito la campagna “Finmeccanica per i bambini africani. Tecnologia e ricerca vestono la solidarietà” (in cui la multinazionale delle armi pubblicizza e mette in vendita una serie di articoli sportivi per tutte le tasche, il cui ricavato è destinato a un progetto d’istruzione per i bimbi africani, gestito dalla organizzazione non governativa inglese International Childcare Trust, vedi Nigrizia), ora il vertice dell’holding, «al tradizionale concerto di Natale», ha annunciato altri tre progetti di solidarietà in Africa.
n’idea originale, non per salvare il suo partito dal mare di merda nel quale sta sprofondando, ma per richiamare il Natale e anche la vocazione turistica della sua città. Sicché ha fatto installare un Babbo Natale in polistirolo, alto tre metri e… in mutande. Vabbè, più che altro in costume da bagno. Epperò alcuni cittadini si sono sentiti offesi dal cosciame di Babbo Natale e gli hanno inviato una bella petizione per farlo rimuovere. Dicono, tra l’altro, che le cosce e le parti intime che tra loro risiedono, sono puntate contro la chiesa Madre. L’arciprete – per ‘ste stronzate sono sempre presenti – dice che non vuole fare polemica (però se si può fare, perché no?) – ma aggiunge che, per l’abbigliamento che indossa e per la posizione che tiene, non è un bel messaggio per i bambini. E ho detto tutto.
trambi i gesti sono un’offesa gravissima per i musulmani, ecco perché il grande Muntazer non ha usato giri di parole. Un altro, che ne so, gli avrebbe sputato in faccia chiamandolo “pezzo di merda” (potrei annoverarmi tra quelli) o chissà cosa altro.
h – dopo aver dichiarato un paio di settimane fa che la guerra in Iraq è stata un errore – ma non voluto da lui, mancherebbe altro – adesso va proprio in quella terra, a calpestare il milione di cadaveri fatti da lui, da Condoleezza, da Cheney, Rumsfeld e così via, di bastardo in bastardo. E gli va a dire che la guerra non è ancora finita.
Su Dio non apro bocca, lascio a Lui il giudizio; quanto agli uomini, il gesto di Muntazer sembra andare in quella direzione: l’umanità che chiama il principale responsabile di quella guerra assurda a risponderne personalmente.
ad altri. Questi personaggi ebbero l’”onore” delle pallottole. E grazie a quelle pallottole sono entrati nel novero dei Grandi della Storia. Lui, invece, alla fine del suo disastroso mandato presidenziale viene esortato a scarpate ad andarsene via e non farsi più rivedere. Che schifo.
zienza dei santacrociani (ammesso si dica così) e del loro masaniello? Gli zingari avevano scannato un porco! Probabilmente stavano festeggiando qualcosa, non so, magari un momento rituale o una festa tradizionale o una celebrazione che si ripeteva da un sacco di tempo o una ricorrenza o era semplicemente un momento di aggregazione e di incontro della comunità o checcazzonesò. Fatto sta che le immagini televisive del povero maiale morto stecchito, sdraiato su un’asse di legno con un nugolo di mosche svolazzanti e un manipolo di bambini vocianti tutt’attorno, quasi giustificarono l’ira del tribuno consigliere e dei suoi vicini di casa. Si tirarono fuori motivi di igiene e di pubblica sicurezza ma una cosa era certa: il maiale non si ammazza. Fuori i rom da Santa Croce!
festa, questa, che si svolgeva in Girgenti, narrata da Pirandello in una bella novella da cui trasse uno splendido atto unico per il teatro. Dico splendido perché in esso si ritrova tutto il senso e lo spirito della comunità in festa, della celebrazione corale, che come spesso capita dalle nostre parti, ha aspetti sia religiosi che pagani. La festa si svolgeva nella chiesa di San Nicola, nella splendida Valle dei Templi, fino alla fine degli anni ’40 del secolo scorso o giù di lì – i miei genitori ne hanno dei vaghi ricordi –, intorno allo splendido crocifisso ligneo tuttora conservato all’interno della chiesa e che va sotto il nome di Signore della Nave. Vi era una celebrazione religiosa e una processione molto sentita. Ma, ahimè, la festa, forse a causa degli orrori della guerra o chissà per quale altro motivo, fu dimenticata dagli agrigentini.
no certo, ne faremo ancora. Il riconoscimento dei diritti delle donne e dei bambini, come ti sembra? E la fine dell'uso della pena di morte in oltre due terzi del pianeta? Certo, c’è ancora molto da lavorare ma va bene così, per ora. E poi l'adozione di trattati internazionali e di legislazioni nazionali; la creazione del Tribunale penale internazionale e i procedimenti per crimini di guerra e contro l'umanità da parte dei tribunali internazionali e, in alcuni casi, di quelli nazionali; l'istituzione dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite e, in alcuni paesi, di commissioni nazionali sui diritti umani; i progressi nel controllo delle armi; un forte appoggio della società civile ai diritti umani, come attraverso la rete mondiale dei difensori dei diritti umani e delle organizzazioni per i diritti umani.
robe del genere. In particolare ti salutano e ti fanno tanti auguri i rifugiati del Congo e quelli del Darfur. Ma anche i migranti semplici, i cosiddetti migranti economici, quelli che vanno via per cercare condizioni di vita migliori per loro e i loro figli. E il bello sai qual è? Che nei paesi nei quali si rifugiano vengono malvisti, perché dicono che sono un problema, soprattutto di sicurezza.
daggine ma a Girgenti negli ultimi tempi è invalso l’uso di non prendere per buone queste graduatorie (che ci vedono sempre penalizzati) e dichiararle strumenti in mano al Nord per screditare il laborioso Sud. Anche perché questa è un’attività molto più semplice di quella di cercare di capire il perché di questa situazione e porre rimedio.
n la mano per sentirsi l'alito). Questa campionessa di democrazia ha inaugurato un canale su YouTube – proprio quello che il suo padrone vuole smantellare – in cui spiega a studenti, insegnanti, genitori e cazzeggiatori vari del mondo della scuola, il senso dei suoi provvedimenti. Provvedimenti già presi, però, in barba al dialogo e a tutto il resto.
io di un qualsiasi cittadino.
ilata l'idea di possibili tagli alle scuole private, è partita la vibrata protesta per difendere il privilegio anticostituzionale dei finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche.
esi del mondo, tanti purtroppo, invece, l’omosessualità è un reato ed è punita in vario modo, con multe, frustate, carcere, lavori forzati, fino ad arrivare tragicamente alla pena di morte. Essere gay costringe le persone alla clandestinità e al nascondimento. Ecco dove sta il senso della proposta della Francia, capofila di 27 paesi UE: far sì che anche per gli omosessuali di tutto il mondo ci siano il riconoscimento dei diritti civili e – la sparo! – pari opportunità. Primo diritto fra tutti, quello di poter vivere il proprio orientamento sessuale senza il timore di esser presi nottetempo da casa ed essere sbattuti in una prigione.
guerra non se l’aspettava.