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giovedì, marzo 12, 2009

Que pasò hoy?


BAGHDAD: Tre anni di carcere a Muntazar al-Zaidi, lanciatore di scarpe di Baghdad e mio idolo personale. Il giovane giornalista è stato riconosciuto colpevole da un tribunale del suo paese ma non dalla sua gente. E, per quello che può valere, neanche da me. L’uomo – ma non c’è chi non lo ricordi –, durante una conferenza stampa del terrorista internazionale George Bush (foto), si tolse le scarpe e al grido di “cane”, le scagliò addosso al più imponente pezzo di merda che la storia degli ultimi decenni ricordi. La scarpa è un oggetto impuro per gli islamici – basti pensare che nei luoghi di preghiera, le tolgono – così come il cane tra gli animali. Il buon Muntazar lo accusava di essere il capo delle truppe di occupazione e di aver fatto inutili sfracelli in quel paese. Del resto, lo stesso Bush qualche giorno prima aveva dichiarato l’iniquità della guerra in Iraq. Poi, con la faccia di culo che il mondo intero (tranne uno) gli riconosce, andò in Iraq a far sfoggio di sentimenti di amicizia. E lì le scarpe di al-Zaidi.
Bene, tre anni a Muntazar: quanti anni a George Bush?

NEW YORK: È noto che io non nutro particolare simpatia per gli Stati uniti d’America. Eppure devo riconoscere che su certe cose sono molto seri. Il signor Bernard Madoff è un grosso finanziere americano – ex vicepresidente del Nasdaq –, reo di aver truffato molte migliaia di risparmiatori. Egli è uno di quei magnati, rappresentante di quel capitalismo finanziario che negli anni ci ha preso per il culo, facendoci credere che il denaro è in grado di riprodurre se stesso; che basta pigiare dei bottoni nelle stanze giuste perché i soldi si moltiplichino. Ebbene, le cronache di questi giorni ci stanno confermando dolorosamente che non era vero nulla, col risultato che per colpa di questi disgraziati, la gente è con le cosiddette pezze al culo. Ebbene, stamattina Mr Madoff si è dichiarato colpevole e il giudice, per tutta risposta, ne ha disposto l’arresto immediato. Da scontare in carcere e non nel lussuoso attico di Park Avenue, dove il poveretto era recluso.
Per la cronaca, Madoff rischia qualcosa come 150 anni di carcere. E non diventerà mai presidente degli USA. Ogni differenza con l’Italia viene lasciata al buon senso e al buon gusto di ognuno.

KHARTOUM: Tre operatori di Medici senza Frontiere – due medici e un’infermiera – sono stati rapiti in Sudan. Il vicentino Mauro D’Ascanio, col collega francese Raphael Meonier e l'infermiera canadese Laura Archer sono attualmente in mano a un gruppo di banditi. Pare che il terrorismo non c’entri nulla e il rapimento sia solo a scopo di estorsione. Ecco, ci sono ancora oggi dei miei connazionali che mi fanno sentire fiero di essere italiano. Oltre a quelli che la sera indossano pettorine verdi per andare a caccia di immigrati, ci sono anche degli uomini e delle donne “di buona volontà”, che mettono il loro sapere e la loro professione al servizio della collettività. E sì, perché andare in Darfur a curare persone che non hanno accesso neanche all’acqua potabile, senza chiedere nulla in cambio, significa prendersi cura del mondo, di cui si sentono responsabili. Da piccolo dicevo che avrei fatto il medico; poi fui sedotto dal mondo della scuola. Se fossi stato un medico probabilmente anch’io sarei andato in giro per morti di fame. Ma probabilmente no.

lunedì, febbraio 16, 2009

Que pasò hoy?


Picchiatori fascisti in azione a Roma. Per rappresaglia contro gli stupratori del parco della Caffarella, alcuni giovani squadristi – semplicemente una ronda, di quelle tanto in voga oggigiorno e legalizzate dal governo – hanno assaltato un kebab house e se la sono presa con un gruppo di romeni che con lo stupro ovviamente non c’entravano nulla. Bisogna dire che i fascisti hanno agito con senso di responsabilità e impegno. Come sempre, del resto. Al grido di A regà, famo ‘e cose serie, hanno prima chiesto la nazionalità ai picchiandi e poi, accertatisi che fossero romeni, li hanno legnati. Mi pare serietà, questa. Il governo può stare tranquillo perché ha messo la nostra difesa in mani sicure.
Per cui, pare si vada verso la calendarizzazione dei raid. E del resto una ronda mica può andare così a casaccio, no? Ad esempio, oggi cos’è, lunedì? Bene, oggi si picchiano tunisini, peruviani e senegalesi. Domani è martedì? Ecuadoriani, marocchini e polacchi. E così via. I romeni sempre. Così tu – fai conto, immigrato cingalese – sai che quel giorno non tocca a te e stai tranquillo. Metti che vai al kebab house o in pizzeria, arriva la squadraccia, sai che basta dire la nazionalità e nessuno ti fa niente. Magari ritorni il giorno dopo, che tocca a te. Questa è organizzazione.


Il Ministro delle Finanze del Giappone si è fatto vedere ubriaco al G7 e tutti sono scandalizzati. In Giappone, ovviamente. Il premier nipponico è furioso perché dice che il suo ministro ha fatto – lui, e fatto fare al paese – una bruttissima figura. Mentre l’opposizione – in Giappone esiste – dice che è imbarazzante il messaggio che il ministro ciucco ha inviato al mondo intero. Naturalmente si parla di dimissioni del buon Shoichi Nakagawa, il ministro dello scandalo. Il quale si difende dicendo che aveva preso dei farmaci e allora sembrava ubriaco ma in realtà era solo intontito. Ma quali farmaci, era brillo forte.
Però, amici dagli occhi a mandorla, orsù, si è solo fatto un bicchiere. Vabbe’, magari due, ma riprendetevi dallo shock e guardate cosa succede qui da noi. Aprite gli occhi, per l’amor del cielo, quelle graziose fessure che avete in viso, e osservate come ci si comporta da queste parti. Imparate cosa significa fare figure di merda internazionali. Ci vuol ben altro che due dita di Grignolino.
E che sarà stato? Saranno andati a cena, chessò, ai Castelli e una volta là, che fai? Col lardo di Colonnata o la porchetta di Ariccia che ci butti, l’acqua minerale? Il vino, ci vuole. E bevi il primo, bevi il secondo, poi fai conto che il nostro premier, si mette a cantare – e daje de tacco e daje de punta, e quant’è bbona la sora Assunta – quello è un simpatico che uguali non ce n’è, si sa. Insomma, ritorni alla convention che sei un po’ alticcio, no?
Su, amici dalle belle macchine fotografiche, che attraversate a frotte le nostre città d’arte, gli uomini coi calzoni color crema e le donne coi foulard verdi. Vi vediamo, sapete? E vi amiamo. La conosciamo la vostra purezza d’animo, però, su!, non potete pretendere che il povero Nakagawa non si faccia una boccia con gli amici. Su, perdonatelo. No, perché si comincia così, a essere troppo esigenti – coi piccoli scandaletti da tasso etilico – e si finisce col chiedere che il capo del governo sia una persona onesta. Ma andiamo! Sayonara, ragazzi!

venerdì, dicembre 19, 2008

Que pasò hoy?


Vaticano: Il Vaticano – presidio di amore e carità cristiana in questo martoriato mondo – torna a lanciare strali contro la mozione che la Francia ha presentato all’ONU sulla depenalizzazione dell'omosessualità in molti Paesi del mondo. “In realtà – secondo l'Osservatore Romano – l'obiettivo non è quello di tutelare diritti fondamentali ma affermare l'identità di genere che supera la differenza biologica uomo-donna”. Da qui la strada è aperta – per il quotidiano dei parrini – al matrimonio e all'adozione dei bambini da parte delle coppie gay, come anche alla procreazione assistita. Condivido queste osservazioni dell’Osservatore e anzi secondo me di questo passo si apre la strada anche alla cipolla nella carbonara.
Vabbé, però la Chiesa dovrebbe mostrare compassione per quelle persone che vengono discriminate e subiscono persecuzioni, no? No. E che dire allora del fatto che all’interno della Chiesa ci sono dei serissimi problemi – e sottolineo problemi – di omosessualità, che spesso sfociano in pedofilia e altre schifezze del genere. Che dire? Niente! Per la Chiesa va tenuta distinta la differenza – e pazienza se muore qualcuno – tra uomo e donna, cane e gatto, carciofo e finocchio. Ops!


Terrasini (PA): E comunque, giusto perché non si dica che la Chiesa non interviene in cose sostanziali, riportiamo qui l’episodio accaduto – e che sta ancora accadendo – nella città di Terrasini. Il sindaco del Pd si è fatto venire un’idea originale, non per salvare il suo partito dal mare di merda nel quale sta sprofondando, ma per richiamare il Natale e anche la vocazione turistica della sua città. Sicché ha fatto installare un Babbo Natale in polistirolo, alto tre metri e… in mutande. Vabbè, più che altro in costume da bagno. Epperò alcuni cittadini si sono sentiti offesi dal cosciame di Babbo Natale e gli hanno inviato una bella petizione per farlo rimuovere. Dicono, tra l’altro, che le cosce e le parti intime che tra loro risiedono, sono puntate contro la chiesa Madre. L’arciprete – per ‘ste stronzate sono sempre presenti – dice che non vuole fare polemica (però se si può fare, perché no?) – ma aggiunge che, per l’abbigliamento che indossa e per la posizione che tiene, non è un bel messaggio per i bambini. E ho detto tutto.


Milano (però è successo qualche giorno fa): È stato inaugurato il treno ad alta velocità. Alla stazione centrale di Milano si è brindato per il primo viaggio della Freccia Rossa, è un mix di tecnologia e comfort che permetterà a migliaia di viaggiatori di raggiungere Roma, da Milano, in tre ore e Bologna in una.
Quelli degli aerei sono preoccupati. Temono infatti che l’alta velocità toglierà clienti al trasporto aereo. “Naaa – rispondono quelli dei treni – casomai è l’automobile che verrà penalizzata”. Fosse vero. Incazzati, anche i pendolari hanno voluto partecipare all’inaugurazione e si sono ritrovati, non invitati, alla stazione, per un presidio. Del resto, hanno visto diminuire, e di molto, la dotazione di treni regionali, quelli che a loro servono per andare al lavoro tutte le mattine e ritornare a casa la sera con la pagnotta.
Intanto l’alta velocità è partita, il Paese è più rapido e più moderno e tutti noi ce ne avvantaggeremo. Tutti noi? È stato calcolato che per andare da Trapani a Modica in treno occorrono in media dieci ore e ventidue minuti. Però, onestamente, avete mai conosciuto uno di Trapani che va a Modica?

venerdì, dicembre 05, 2008

Que pasò hoy?

Milano: Ogni tanto visito il blog di Piero Ricca (http://www.pieroricca.org). Non sapete chi è? È il tizio di Milano che anni fa urlò a Berlusconi “Buffone, – diventato in seguito “puffone” – fatti processare!”. Questo quando ancora si credeva che in Italia il premier potesse sottostare allo stesso trattamento giudiziario di un qualsiasi cittadino.
Questo Ricca qui (foto) è un tipo fantastico. Se ne va agli incontri coi politici con un unico dichiarato scopo: rompere le balle. Attività che gli riesce regolarmente. Sono notevoli gli scazzi con Emilio Fede (con sputo del lecchino), Sgarbi, Veltroni, D’Alema e molti altri ancora. Lo collaborano alcuni giovani, tosti come lui, che come lui vanno in giro a rompere gli zebedei. La caratteristica fondamentale di questi incursori è una sola: dicono sempre la verità. Che poi è esattamente quello che le persone non vogliono sentirsi rinfacciare.
Nell’ultimo video c’è l’incontro tra uno di ‘sti picciotti, Elia si chiama, e Piersilvio Berlusconi, beccato – nientemeno – in una sede dell’ARCI di Milano, al convegno sul tema “Come farcela da soli”. No, scherzo, in realtà era alla presentazione alla stampa del prossimo programma di Piero Chiambretti, che passa così a Mediaset. Elia ha ricordato al manager dall’illustre omonimo la vicenda di Europa7, ovvero la televisione che sarebbe la legittima proprietaria delle frequenze sulle quali trasmette abusivamente Rete4. Un pezzo irresistibile. Piersilvio non sa cosa dire, si schermisce, fa il simpatico, fino al suo capolavoro: “La vicenda Rete4 è chiusa. L’hanno detto ieri a Porta a Porta”. Mirabile! Svariate autorità giudiziarie, finanche la Corte Europea, stabiliscono che Rete4 è abusiva ed Europa7 è legittima proprietaria delle frequenze, ma Piersilvio sostiene l’autorità di Bruno Vespa nel dirimere la spinosa vicenda. L’animata intervista finisce con gli “inviti” al giornalista, da parte di un non meglio identificato scagnozzo, a dire “cose che si possono dire”. Non è bella l’Italia?

Vaticano: Questa ve la faccio dire da don Franco Barbero (foto), un prete torinese delle Comunità di Base.
CORROTTI E CORRUTTORI
Parlo della conferenza dei vescovi italiani. Appena si è profilata l'idea di possibili tagli alle scuole private, è partita la vibrata protesta per difendere il privilegio anticostituzionale dei finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche.
Mentre operai, studenti, disoccupati e precari lottano da mesi per salvaguardare alcuni diritti fondamentali e non ottengono nulla, in questo caso è bastato un fischio dei vescovi e il governo ha fatto marcia indietro. Immediatamente ha garantito che sarà inserito nella finanziaria un emendamento che salverà il privilegio delle scuole cattoliche.
Quando i vescovi battono cassa il governo trova i soldi.
Avete notato? Sono bastate tre ore per passare dalla protesta all'esaudimento.
Corrotti e corruttori in genere s'accordano velocemente. Resta lo scandalo di chi non si rassegna a credere che la gerarchia cattolica sia ormai un partito politico che pensa agli interessi materiali della propria organizzazione aziendale.
La laicità e il Vangelo vanno in soffitta. Il soldo è il dio che qui si adora.
(
http://donfrancobarbero.blogspot.com)
Mi sa che questo qua lo devo mettere tra i parrinazzi.

domenica, novembre 30, 2008

Que pasò hoy?


Varese: Quel calamaro – senza offesa per il gustoso mollusco cefalopode – del figlio del Bossi è stato bocciato per la terza volta. Ehi, vecchio mio, svegliati! Ricordati che devi fare il ministro, quindi, dico, almeno il diploma. Vero è che basterebbe anche una condanna in primo grado da un tribunale della Repubblica ma la cultura è la cultura. Ma non ti ha insegnato niente la Gelmini? Posso darti un consiglio, vecchio mio? Fa’ come lei, vieni giù a Reggio Calabria o a Caltanissetta, o magari a Favara, il paese della tua padanissima mamma, e fatti confezionare un bel diplomino di liceo scientifico o classico o tecnico commerciale, che vuoi che sia?

Roma: Mi contestano la Badescu. Ma allora lo fate apposta. No, mi riferisco a quegli ingrati di romeni che stamattina hanno contestato la loro rappresentante al Comune di Roma. “Hai fatto solo calendari, non sai nulla”, le hanno detto. E poi: “La Badescu non ci rappresenta, vorremmo sapere per quale motivo Alemanno l'ha scelta, non ha nessuna competenza oltre a quella di essere, come dice lei, miss Romania”. Picciò, aver fatto calendari ed essere Miss Romania, secondo voi non dà il diritto a essere rappresentanti di un’intera comunità? Qua per aver fatto calendari – e qualcos’altro – si diventa ministro, altrochè. Ma dove credete di essere, in Romania?
(Nella foto la rappresentante della comunità romena presso il Comune di Roma)

Potenza: 1500 eurini di bonus a chi appioppa al proprio figlio il graziosissimo nome di Benito. No, perché, cosa c’ha quel nome che non va? E per le femminucce c’è sempre Rachele. Chi ha fatto questa intelligente proposta? Ma chi, se non il Movimento Sociale-Fiamma Tricolore della Basilicata? Aggiungendo peraltro che la scelta dei due nomi è casuale. Ma era superfluo specificarlo, nessuno pensava che il primo nome si riferisse a quel farabutto senza capelli che ha governato l’Italia per vent’anni nel secolo scorso e il secondo alla di lui moglie. E poi, buttali via 1500 euri! Inoltre io trovo che sia un bel nome, magari non bellissimo, ma è sempre meglio che chiamare il proprio figlio Kevin o Jonathan, come usa di ‘sti tempi (e per di più a gratis).

lunedì, novembre 17, 2008

Que pasò hoy?


Roma: Manager di McDonald’s diventa direttore dei musei statali. Esatto, non un critico o uno storico dell’arte o un archeologo di fama ma Mario Resca, bocconiano di ferro e amministratore delegato di McDonald’s Italia fino al 2007. Per carità, il nostro uomo ha dalla sua parte un curriculum di tutto rispetto che lo ha visto (e lo vede) al vertice di importantissime aziende. Dal punto di vista artistico-museale l’unica nota di merito è la sua amicizia con Silvio Berlusconi.
Resca ha già annunciato importanti eventi artistici nei musei di tutta Italia, a cominciare dalle mostre “Il cheeseburger nell’arte post rinascimentale” alle Scuderie Vaticane e “Il BigMac secondo Lippo Lippi” alla Pinacoteca di Brera, oltre ad una manifestazione sull’evento artistico-culturale dell’anno: il ritrovamento di tracce di Chicken Salad negli scavi di Pompei.

Roma: Il governo Prodi aveva fatto una legge (n. 188 del 17/10/2007) con la quale si impedivano le cosiddette dimissioni in bianco dei lavoratori. In cosa consistevano le dimissioni in bianco? Praticamente il datore di lavoro costringeva il lavoratore, perlopiù la lavoratrice, a firmare, al momento dell’assunzione, anche una lettera di dimissioni. La quale sarebbe stata tirata fuori al momento, per esempio, di un’eventuale gravidanza della lavoratrice. Gravidanza indesiderata, ovviamente, ma dal padrone. Il governo Berlusconi ha fortunatamente abolito quella legge (D.L. 112 del 25 giugno 2008, collegato alla finanziaria 2009), per cui adesso viene reintrodotta con una standing ovation questa pratica di sfruttamento delle lavoratrici e fare figli per loro sarà sempre più difficile. Un colpo alla famiglia e un altro successo del governo in carica. Successo che potrà essere sbandierato al prossimo Family Day, magari dalla sottosegretaria Roccella, che di quella stomachevole manifestazione fu una dei principali animatori.

Milano: A proposito di sfruttamento, un’inchiesta giornalistica di Repubblica rivela che gli stranieri al mercato ortofrutticolo vengono pagati 2-3 euro per lavorare tutta la notte a scaricare cassette di frutta e verdura.
Ah, questi stranieri che ci rubano il lavoro…

lunedì, novembre 10, 2008

Que pasò hoy?

Roma: In visita nel nostro paese, il presidente del Brasile, Inacio Lula da Silva, ha salutato così il nostro presidente: Caro compagno, Giorgio Napolitano. Starò diventando vecchio, ma quando (di ‘sti tempi) sento chiamare qualcuno compagno, mi viene quasi da piangere.

Castel Volturno: È morta Miriam Makeba, la cantante sudafricana, alfiere dei diritti umani. Una decina di anni fa, quando è venuta a cantare a Girgenti, ho fatto da interprete alla sua conferenza stampa. Ricordo che un cameriere dell’hotel in cui ci trovavamo volle che io le traducessi il suo saluto e lei si mostrò molto contenta e ricambiò con affetto. Ciao, Mama Africa.

Roma: Una ricerca che la Fondazione Migrantes, che fa capo alla CEI, ha commissionato all’Università di Verona, rivela che non è vero che i nomadi e gli zingari rubano i bambini. Monsignor Saviola, direttore di Migrantes, punta il dito su giornali e tv che amplificano le notizie “con forza squassante”, distorcendo la realtà.
Vabbé, e se non li rapiscono gli zingari i bambini, chi li rapisce? Pare che questi episodi avvengono spesso all’interno delle mura domestiche, ad opera di familiari, parenti o pedofili vari.
Gli zingari non rapiscono i bambini? Ma la vogliamo smettere una buona volta di attaccare le certezze delle persone?

lunedì, ottobre 13, 2008

Que pasò hoy?

Stoccolma: Premio Nobel per l’economia all’americano Paul Krugman (nella foto è quello con la camicia azzurra), economista neo-keynesiano, teorico cioè dell'intervento dello Stato per regolare il mercato, e storico oppositore della politica economica ed estera di Bush. Non ho idea di chi possa essere questo personaggio ma dicono sia molto in gamba. E' diventato popolare (scopiazzo liberamente da Repubblica) soprattutto per i suoi attacchi a Bush, in particolare in occasione del taglio delle tasse (inutilmente gravoso per il bilancio pubblico, a detta di Krugman) e della guerra in Iraq. “Credo molto nel proseguimento del mio lavoro. Spero che questo non cambi troppo le cose”, è stato il commento a caldo di Krugman all'assegnazione del premio. Credo bisognasse avvisare il professore che se non lo voleva, il premio poteva anche rifiutarlo, eh? Ma soprattutto, vista la sua avversione rispetto a certe politiche del governo Bush, invece di dargli il premio adesso, non lo si poteva ascoltare prima? Niente niente ci risparmiavamo quella milionata di morti in Iraq.

Sofia: Cori fascisti e atti di violenza a Sofia durante la partita Italia-Bulgaria. I fascistelli hanno sparato la solita salva di cazzate su duce, italianità, fascismo. Stronzate di questo tenore, per intenderci. Il ministro La Russa condanna i fatti. Sul fascismo vuole essere l’unico a sparare minchiate. Possibile che quando qualche italiano va a Sofia, deve sempre combinare qualche cazzata?

domenica, ottobre 12, 2008

Que pasò hoy?



Congo: Totò Cuffaro si è recato nel paese africano per… cazzi suoi. Mi chiedo solo: Chi è che l’ha mandato a quel Paese?

Madrid: I giornali spagnoli hanno reso noto che il leader dell’opposizione, Mariano Rajoy, pizzicato in uno di quei fuorionda che ogni tanto fregano chi non sta attento, ha dichiarato che la parata militare alla quale avrebbe dovuto partecipare era una rottura di coglioni. ‘Mbé, dove sta la notizia?

Italia: Il governo Berlusconi raccoglie consensi unanimi. Gli italiani, dopo averlo consacrato re, si rendono conto che stanno per essere fregati. Non passa giorno che non vi sia una protesta, un corteo, una manifestazione contro questo allegro pugno di amici. In particolare il mondo della scuola è in fibrillazione. Insegnanti ma soprattutto – e per fortuna – studenti manifestano contro quella schifezza che è la riforma di quella ragazzina incompetente della ministra Gelmini che nel giro di pochi anni porterebbe alla chiusura di qualche migliaio di scuole e alla messa sulla strada di qualche decina di migliaia fra insegnanti e ATA. E del resto, come ha detto in questi giorni il ministro Brunetta, gli insegnanti italiani guadagnano troppo. “Bisognerebbe mandarli tutti a Montecitorio, lì sì che si lavora per un tozzo di pane” – ha aggiunto il ministro, passeggiando nervosamente sotto il letto.

venerdì, ottobre 10, 2008

Que pasò hoy?



Palermo: Un uomo è stato sorpreso a rubare un’automobile. Chi conosce Palermo sa che non c’è nulla di strano, accade ogni giorno. La stranezza sta nel fatto che il ladro, nella sella del suo scooter, conservava una copia della Divina Commedia. Dice che da quando ha visto Benigni leggerla in tv, non ne può fare a meno, la deve portare sempre con sé e leggerla nei ritagli di tempo. Cioè, fatemi capire, mentre ruba, tra un furto e un altro, lui legge Dante? Che bello, però. Non ci sono più i ladri di una volta. Prima rubava chi non aveva studiato, oggi rubano e nel frattempo studiano. Niente niente questo palermitano qua mi diventa ministro nel giro di due annetti.

Roma: Tremonti s’è incazzato. Me l’hanno fatto incazzare. Dice che qualcuno, a sua insaputa, ha infilato il decreto salvabancarottieri che dovrebbe parare il culo a fior di delinquenti, fai conto Geronzi, Tanzi, Cragnotti. Begli arnesi del capitalismo italiano, gente che ha ridotto sul lastrico diverse decine di migliaia di risparmiatori. Il buon Giulio, perciò, ha deciso: o il decreto o me; o se ne va il salvabancarottieri o me ne vado io. Verrebbe voglia di farlo passare, quel decreto lì. Berlusconi pure, dice che lui non ne sapeva niente. Mi sembra come quando da ragazzi andavamo alla Standa, che allora aveva anche il reparto alimentari, e mentre ‘sta massaia qua era girata dall’altra parte, uno di noi le infilava qualcosa dentro il carrello. Per cui la povera donnetta arrivava alla cassa e si ritrovava una marmellata o un dentifricio che lei non aveva mai preso. E magari si chiedeva come ci fosse finito, dentro al suo carrello.
E comunque mi pare che in questo periodo si parla tanto, forse troppo di etica. Nella finanza, nelle banche, nell’economia. Come se queste cose fossero davvero compatibili con l’etica. Si parla addirittura di etica nel governo. Sì, proprio il governo, quello italiano. E lo so, già vi sento ridere. Berlusconi che parla di etica; magari con Tremonti, Brunetta e, che ne so, Fitto o la Carfagna. È come se un gruppo di ayatollah si facesse i giri di rum e pera. O di tequila bum bum.

Palermo: Ancora Palermo, sì. Repubblica sta scoperchiando un merdaio nella politica siciliana, che di suo non aveva mai brillato per pulizia. Chi può, ossia assessori e consiglieri regionali, “imposta” qualcuno della sua famiglia, o qualche amico, alla Regione o in enti di vario genere. Il recordman in questo campo è un certo Scoma, assessore indovinate un po’ a che cosa? Alla famiglia. Anzi, alla famigghia. Questo con buona pace della campagna di moralizzazione sbandierata da Raffaele Lombardo. Anche in Sicilia è la stessa cosa che nel resto del Paese: la moralizzazione viene portata avanti dai peggiori zozzoni della politica e riguarda solo i cittadini. Schifio.

lunedì, ottobre 06, 2008

Que pasò hoy?


Casal di Principe: Seriamente preoccupata per l’arrivo dei soldatini di Maroni, la camorra, come se nulla fosse, ha fatto altre vittime. L’offensiva dello Stato va che è una vera meraviglia. I giornalisti, non potendo andare dal Maroni a chiedergli come mai questi sbandierati provvedimenti contro la criminalità organizzata sono la solita bufala per i gonzi, vanno per le strade delle cittadine campane a chiedere alla popolazione notizie sulla camorra e robe di questo genere. Avendo come risposta il nulla: chi scappa davanti alla telecamera, chi dice di non saperne nulla, chi dice di non avere mai sentito nominare la parola camorra, etc…

Catania: Arrestato un anziano spacciatore di marijuana. L’uomo, un 67enne, ha dichiarato di aver iniziato questa attività per far fronte alle cure della moglie malata. “Con la pensione minima non ce la faccio”, ha dichiarato l’uomo. Ma come, non usufruisce del bonus da 400 euro annui per i pensionati? E non gli basta?

Roma: Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha accusato Veltroni e il PD di essere “sfascisti”. “Avete una esse in più”, ha tuonato il premier.

venerdì, ottobre 03, 2008

Que pasò hoy?



Roma: Un uomo, un cinese di 36 anni è stato aggredito da una cosiddetta baby gang. È sicuro che non c’è razzismo alla base del gesto. I ragazzi infatti mentre colpivano l’uomo continuavano a dargli dello sporco cinese. Possibile che in questo Paese ci laviamo solo noi? Possibile che siano tutti sporchi tranne noi? Duro intervento del sindaco Alemanno che, chiamato a commentare l’evento, ha detto: “Ragazzi, non disperdiamo le energie, concentriamoci sui negri”.

Barberino del Mugello (e resto d’Italia): Ieri tre operai sono morti in un cantiere dell’autostrada A1, nei pressi della località toscana, e tre in altre parti. Altri incidenti sul lavoro sono avvenuti in settimana in giro per l’Italia. È una vera emergenza. Silvio Berlusconi si è mostrato molto colpito dall’accaduto. Infatti, interrogato sull’argomento, il Premier ha detto, nell’ordine: “Abbiamo tolto i rifiuti a Napoli”; “Il lodo Alfano non è incostituzionale” e “In Italia non c’è nessun pericolo per la democrazia”.

Da qualche parte: Umberto Bossi ha detto che Berlusconi andrebbe bene per il Quirinale. La scelta, nella mente del capo della Lega, è stata molto sofferta. C’erano in lizza, infatti, anche Mimmo ‘o fetecchione, proprietario di un furgone bar, della provincia di Caserta ma da tempo residente a Caronno Pertusella; Sandrino Viganò da Cernusco sul Naviglio, buttafuori in una discoteca della Bassa, la signora Carolina Bo da Voghera, ovviamente casalinga e lo stesso Berlusconi. Dopo aver scritto i pro e i contro di ogni candidato sulla carta del culatello, il leader della Lega ha emesso il suo verdetto: Silvio Berlusconi dovrà essere il prossimo Capo dello Stato. Se lo dice lui...

mercoledì, ottobre 01, 2008

Que pasò hoy?


Parma: Siamo alle solite! Un ragazzo ghanese, residente in una civile e cristiana città italiana – Parma – viene picchiato brutalmente da sei o sette vigili urbani che lo avevano scambiato per un pusher. Poi, alla fine, quando lo hanno rilasciato, gli hanno dato una busta con scritto Emanuel negro.
Primo: cos’è? Non è forse un negro?
Secondo: dice che gli hanno fatto un occhio nero. Come un occhio nero? Perché tutto il resto com’è? L’occhio era già nero da prima, l’hanno visto tutti.
Terzo: i vigili sostengono che non sia vero e che il giovane abbia inventato tutto.
Ora, tra un ragazzo negro e sei vigili bianchi, voi a chi credete? Siamo alle solite! Non siamo razzisti noi, sono loro che sono negri.

India: Un uomo, travestito da scimmia, si aggira per la stazione ferroviaria di una città indiana dello stato di Uttar Pradesh. L’uomo è mandato dal comune della città per cercare di tenere le scimmie, quelle vere, lontane dalle persone che affollano la linea ferroviaria e che spaventano e disturbano i passeggeri. Siccome io penso che da dovunque possono arrivare delle buone idee, credo che per un bel numero di maestre che stanno per essere licenziate dalla ministra Gelmini che vuol rendere più moderna la scuola italiana, si aprano tante possibilità di lavoro. Per esempio, la donna canarino potrebbe esser messa in una gabbietta per
allietare i presenti; la donna cammello potrebbe attraversare i deserti per delle simpatiche escursioni; la donna mulo potrebbe portare i pezzi di mortaio per gli alpini. Eccetera. Certo, la donna pesce rischierebbe di essere pescata e venduta a tranci – come Fantozzi. E poi ci sarebbe la donna cane, da tenere in casa per compagnia; potrebbe accompagnare i ciechi o essere portata a caccia. Verrebbe nutrita coi resti del cibo del giorno o casomai con i croccantini tanto buoni che si vendono a sacco. Infine la donna cane potrebbe essere abbandonata in autostrada qualora non servisse più. Del resto il reato verrebbe certamente depenalizzato.

sabato, settembre 27, 2008

Que pasò hoy?

Castel Volturno (Ce): Ieri c’è stato l’arresto di alcuni camorristi del clan dei casalesi. Uno di questi, trascinato a forza nella macchina della polizia, chiedeva agli agenti di fargli (mi pare) dare l’ultimo bacio a suo figlio. Al rifiuto dei poliziotti, l’uomo continuava a ripetere: “è una cattiveria”. E a dirlo era uno che di mestiere spara in faccia alle persone.

Vittoria (Rg): È più facile che si senta che in questo o in quel paese (o città) italiano vengano emesse ordinanze balzane, fai conto dare 300 euro di multa a un mendicante – il quale dovrà ulteriormente mendicare per pagarla – o vietare assembramenti di tre persone nel centro città. Ma quando si sente che in una città l’acqua viene dichiarata bene comune e viene soppressa qualunque forma di privatizzazione, allora… Mi ritorna quel vecchio vizio della speranza. Meno male che poi vedo Gasparri.

Roma: Presentata la riforma della scuola della ministra Gelmini. I sismografi hanno registrato degli strani movimenti tellurici, come di rivoltamento, intorno alla tomba di Giovanni Gentile.

giovedì, settembre 25, 2008

Que pasò hoy?

Vaticano: Vi è stata una presa di posizione piuttosto dura da parte del segretario del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti sulle politiche dell’immigrazione del governo italiano. In particolare, il buon Mons. Marchetto se l’è presa con le norme restrittive in materia di asilo e ricongiungimenti familiari. Dice che: "Tradisce i diritti umani e gioca al ribasso". I diritti umani? Ma monsignore, proprio Berlusconi, amico di Putin, di Gheddafi, di gente che i diritti umani sa, eccome, che cosa siano. Su, monsignore, faccia il bravo. Ma come, nel maggio scorso il papa disse di provare “gioia e soddisfazione per il nuovo corso della politica italiana” e adesso lei salta fuori con questa sparata qua. Boh?
Scherzi a parte, sono contento di questa sortita della Chiesa. La avvicina alla gente, soprattutto a quella che soffre. Del resto… “Ero forestiero e mi avete ospitato” (Matteo 25, 36). No?

Roma: Lite Maroni-La Russa sulla camorra. L’altroieri erano andati assieme a fare un giro in aeroplanino militare ed erano felici come due scolari in gita (foto). Ieri la tragedia. Il leghista sostiene che c’è in atto una vera e propria offensiva della criminalità organizzata, mentre il fasc…, ehm, il ministro di AN dice che è una guerra tra bande. Il primo dice che siamo in presenza di terrorismo, il suo collega risponde di no. Allora Maroni ha telefonato a Berlusconi per accusare La Russa. Subito dopo, La Russa ha detto a Maroni: “e io ora chiamo a mio cuggino!”.

lunedì, settembre 22, 2008

Que pasò hoy?

Milano: Biscotti davanti al bar dove è stato ucciso Abba. Pare che mentre lo picchiavano a morte, i due aggressori continuassero a dargli dello “sporco negro”. Ma tutti fanno a gara a dire che il razzismo non c’entra. E infatti anche secondo me non c’entra. C’entra, però, la cultura del “sei nel nostro territorio”, che ormai impera in Italia. L’altro giorno a Roma è stato aggredito un pensionato, sol perché si trovava in un posto che i suoi aggressori, ragazzi della Roma bene, definivano loro. Non si contano più le aggressioni a ragazzi di centri sociali o di sinistra in generale (non perché non ne parla la tv vuol dire che non accadano); così come gli attacchi agli omosessuali, rei di passeggiare in luoghi a loro off limits; per non parlare delle spedizioni punitive contro immigrati.
È la cultura della ronda.
E allora ecco anche i miei biscotti.


Trapani: Giovanissimo marocchino ridotto in schiavitù, costretto a drogarsi, a spacciare e a compiere rapine, denuncia i suoi aguzzini. In questa settimana c’è stato l’agguato di Castel Volturno, in cui cinque africani – e un italiano – hanno perso la vita; due badanti ucraine sono state uccise dall’ex fidanzato di una delle due; per non parlare delle migliaia di immigrati in mano ai racket vari, al caporalato e a datori di lavoro che li sfruttano e li sottopongono a lavori pesanti e senza tutele. C’è da aver paura a vivere in Italia da immigrati.

Cina: Certo che allo schifo del capitalismo moderno non c’è mai fine. Quattro bambini sono già morti mentre salgono a 53.000 quelli rimasti intossicati per aver consumato il latte in polvere contaminato da melamina, sostanza nociva comunemente utilizzata per la produzione di plastiche, adesivi e vernici. Mescolata al latte, fa sembrare più alto il valore proteico ma provoca calcoli e insufficienza renale grave, con danni permanenti e a volte mortali. La Nestlè si chiama fuori. Loro preferiscono farli morire in Africa, i bambini. Date un’occhiata qua, va’.
http://www.ribn.it/

venerdì, settembre 19, 2008

Que pasò hoy?



Roma: Salta la trattativa per Alitalia. Sbaglio o alla prima vera difficoltà il governo ha dato segni di incapacità? Meglio parlare di soldatini per le strade o prostitute via dalle strade, vero? O Silvio che ramazza le strade di Napoli, magari. Intanto si è chiarito il mistero della cordata. Ricorderete che prima delle elezioni, il buon Silvio – ma mica per raccattare voti, eh? – disse che aveva nel cassetto la cordata per salvare Alitalia. Dov’è finita? Si è scoperto che il maggiordomo filippino aveva ordinato un piccolo spostamento di mobili dentro casa. Ora, la villa di Arcore non è come le nostre case, che se sposti una cosa dalla stanza da letto la vai a ritrovare in soggiorno. No. Per cui, chissà dov’è finita quella cassettiera dove stava la cordata per Alitalia. Non è che non si trovò più la cordata, non si trovò più il cassetto!

Catania: Proteste davanti al Comune della città dell’Etna. Non passa giorno che in tv non si parli di Napoli per il fatto della monnezza, di Catania invece non si parla mai. Perché si dovrebbe? Magari perché è una città con l’acqua alla gola, dove la notte le strade sono al buio perché il Comune ha forti debiti con l’Enel e di giorno i cassonetti vengono rovesciati per strada dai netturbini inferociti perché non vengono pagati da mesi. Catania, la splendida Catania, è stata amministrata per dieci anni da Umberto Scapagnini, il medico personale di Berlusconi, colui che dice di averlo reso eterno. Deve essere per questo che in TV non ne parlano mai: perché Scapagnini è pappa e ciccia col Berlusca e..., no, ma cosa mi sto inventando? Solo che mentre rendeva immortale Silvio uccideva Catania. Comunque tranquilli, Scapagnini adesso è… deputato.

Milano: Oggi, all’udienza per il processo che vede imputato quel fior di galantuomo di Silvio Berlusconi (ci vuole coraggio a processarlo), mancavano i suoi avvocati, perché impegnati a Roma a massacrare la giustizia italiana, pardon, impegnati nelle Commissioni Giustizia di Camera e Senato. Al loro posto è stata chiamata una giovane avvocatessa, Chiara Zardi di anni 28, che, stupita alquanto del fatto, ha accettato la difesa. Il giornalista del Tg1 si chiedeva se il buon Silvio non decida di tenerla. Beh, carina è carina, quindi ha delle chance. Quindi secondo me rimane. Si accettano scommesse. E se è pure brava prima o poi potrebbe fare anche il ministro. Non so se mi spiego.

mercoledì, settembre 17, 2008

Que pasò hoy?


Girgenti: Mi è stato riconsegnato il computer. Lo considero un fatto di rilevanza nazionale.

Roma: È scattato il piano anti prostitute del Comune di Roma, che addirittura precede quello dell’ineffabile ministra Carfagna (foto). Il servizio del TG1, che a lungo ha indugiato sulle cosce scoperte delle donne fermate, iniziava con un vigile urbano che accompagnando una prostituta le diceva: se provi a scappare ti spacco la testa. Ti spacco la testa??? Spaccare teste è nelle competenze dei vigili urbani del Comune di Roma? Poi, nel prosieguo, un altro vigile (o forse le stesso), rivolgendosi a un’altra donna la chiamava “tesoro”. Ora mi chiedo: o il vigile conosceva bene la ragazza, magari per averla frequentata nel tempo libero, o, se no, perché l’avrebbe chiamata tesoro? Chiama così qualunque donna, Carfagna compresa, o questo vigile è, come immagino, un machista di merda con inserti di fascismo d’accatto? Oppure è la sua divisa da pizzardone che gli dà, netta, la sensazione di potersi comportare così con la giovane prostituta? Spero sempre in un Paese migliore dove possa circolare un po’ più di rispetto. Ma non mi pare sia il momento, questo.

sabato, settembre 13, 2008

Que pasò hoy?


L’Espresso: Due giornalisti dell’Espresso hanno svolto un’inchiesta, giornalistica appunto, sullo smaltimento dei rifiuti tossici in Campania negli ultimi venti anni. Sono venute fuori responsabilità della camorra (ma va'?) che avrebbe agito in combutta con la politica (ma va'???). In particolare è venuto fuori il nome dell’attuale sottosegretario all'Economia, e di un bel po’ di amministratori di enti locali campani. Ebbene, sia la sede del settimanale che le case dei due giornalisti, Di Feo e Fittipaldi, sono stati perquisiti dalla Guardia di Finanza.

Il papa: Il pontefice, ieri in visita a Parigi ha detto: “La religione non è identificabile con uno Stato, la religione non è politica e la politica non è una religione”. Quando lo dirà anche in Italia?

Priebke: Ad un concorso di bellezza in provincia di Frosinone, è stato invitato il boia delle SS Erik Priebke. No comment.

venerdì, settembre 12, 2008

Que pasò hoy?


Carfagna: A sentire il ministro Carfagna che parla di morale a me viene da ridere a crepapelle, che ci posso fare? (A destra un'immagine del ministro durante i lavori parlamentari.)

Denise: L’esame del DNA ha accertato che la bambina greca che si pensava potesse essere la piccola mazarese Denise Pipitone ha dato esito negativo. Per fortuna, aggiungerei. Per fortuna per la piccola greca e per la sua famiglia. Questo non vuol dire che gli zingari non rubino i bambini, ovviamente. È una storia che sento sin da quando ero piccolo. Di recente però ho saputo che nelle procure italiane non esistono procedimenti a carico di zingari per rapimenti di minori. Com’è possibile? Neanche il famoso caso della ragazza di Napoli, quello che scatenò la rivolta di Ponticelli con successiva cacciata dei rom. Chi non se lo ricorda? E sì, perché nonostante l’allegro e protratto strombazzare dei media su questo caso, si è scoperto che si era trattato di una montatura. Ma questo i media ovviamente non l’hanno detto.
(http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/06/03/gruppo-everyone-il-tentato-rapimento-della-neonata-e-una-montatura/)
Naturalmente speriamo che il caso di Denise si risolva presto. Magari non allontanandosi troppo da Mazara del Vallo. Tante volte…

Raffadali: Oggi a Raffadali gran parte della cittadinanza ha sfilato per la via principale in segno di protesta verso le alte tariffe per lo smaltimento dei rifiuti. C’era davvero molta gente, e incazzata. Gli intervistati gliele hanno cantate, credo in fa diesis, e il sindaco ha abbozzato una difesa molle. Ma quello che mi ha fatto piacere, e assà sparti, è che la maggior parte del corteo era formato da donne. Che la nostra terra dia segni di risveglio?
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/28840/raffadali-oltre-mille-per-protestare-contro-lato.html